La politica economica di Milei sta trasformando in modo radicale il quadro macro dell’Argentina. Un Paese segnato da decenni di inflazione cronica, deficit strutturale, instabilità valutaria e perdita di fiducia nella propria moneta affronta oggi la più ambiziosa — e controversa — riforma economica dagli anni ’90.
Javier Milei, soprannominato “El Loco”, ha inaugurato un progetto che non è solo ideologico, ma una risposta estrema a problemi estremi.

L’economia argentina: una crisi multilivello

Inflazione fuori controllo

Negli ultimi anni l’Argentina ha registrato livelli di inflazione tra i più alti al mondo, spesso superiori al 100% annuo.
L’immagine seguente mostra l’evoluzione dell’indice CPI (fonte INDEC, via Trading Economics).. https://www.indec.gob.ar/

L’inflazione è il risultato di un ciclo ripetuto per decenni:
deficit pubblico → emissione monetaria → svalutazione → aumento dei prezzi.


Svalutazione del peso argentino

Svalutazione del peso argentino

Il peso argentino ha subito svalutazioni ripetute, erodendo salari reali e fiducia interna.
Ecco l’andamento del cambio USD/ARS, spesso influenzato dalle aspettative sulle riforme economiche. Segue immagine da Investing.com

https://tradingeconomics.com/argentina/currency

Analisi macroeconomica: oltre la superficie

La politica economica di Milei unisce elementi classici delle crisi macro con soluzioni istituzionali radicali, raramente viste in democrazie moderne.
Più che un semplice programma liberista, è un tentativo di ricostruire l’intero sistema di incentivi dell’economia argentina.


Crisi di domanda o crisi di offerta?

Molti osservatori parlano di domanda interna debole o salari in caduta. Ma il problema centrale dell’Argentina è sul lato dell’offerta:

  • produttività stagnante,
  • settori protetti e inefficienti,
  • sfiducia sistemica negli investimenti.

L’inflazione deriva da un’offerta che non cresce, da prezzi distorti e da uno Stato ipertrofico.

👉 Per questo la politica economica di Milei punta a eliminare rigidità e rilanciare la produttività.


Ricostruire la credibilità

L’Argentina manca da anni di:

  • un ancoraggio nominale,
  • una politica fiscale credibile,
  • regole stabili nel tempo.

La risposta shock di Milei è:

stabilità nominale tramite dollarizzazione o disciplina fiscale estrema.

Molti argentini, di fatto, adottano già una dollarizzazione informale, risparmiando in dollari o crypto.

https://www.imf.org/en/Publications/WEO


Perché l’inflazione non cala subito

Le ragioni della persistenza inflazionistica sono:

  1. inerzia delle aspettative,
  2. riallineamento dei prezzi amministrati,
  3. svalutazioni pregresse,
  4. credibilità ancora incompleta.

Come nelle economie post-sovietiche:
prima lo shock, poi la credibilità, poi la stabilità dei prezzi.


La trappola delle riserve

Dollarizzare richiede riserve in dollari. Ma il Paese:

  • ha riserve nette negative,
  • non ha accesso pieno ai mercati,
  • deve prima ricostruire equilibrio fiscale.

Dollarizzare senza riserve rischia di provocare instabilità bancaria e illiquidità.


Il vero rischio: recessione politicamente insostenibile

Il problema non è tecnico, è politico:
shock dei prezzi, perdita di potere d’acquisto, riduzione dei sussidi.

Storicamente, nessuna terapia shock argentina è sopravvissuta al ciclo politico.

La domanda diventa:

Milei resterà al potere abbastanza a lungo da vedere i risultati?


L’Argentina come laboratorio macro globale

Domande chiave per gli economisti:

  • l’austerità può spegnere un’inflazione strutturale?
  • la credibilità può essere importata?
  • le liberalizzazioni generano crescita o tensione sociale?

Il successo farebbe scuola nei mercati emergenti.
Il fallimento confermerebbe la fragilità strutturale del Paese.


Mercati finanziari: cosa dicono azioni e obbligazioni

Il MERVAL vola nominalmente, mentre i bond restano tra i più rischiosi al mondo.
È il contrasto tra:

  • l’ottimismo dell’azionario, che prezza le riforme;
  • il pessimismo del reddito fisso, che sconta debito e rischi politici.

Molti rendimenti, una volta convertiti in dollari, appaiono meno brillanti:
la volatilità valutaria resta il giudice finale.


Commento finale

L’Argentina sta affrontando il suo esame più difficile:
riconquistare la fiducia dei mercati.

La politica economica di Milei è ambiziosa, radicale e potenzialmente trasformativa — ma il tempo, più dei numeri, dirà se il Paese avrà finalmente trovato una direzione stabile.

Di Federico Moriconi

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